Con il termine “common soil” si indica l’ipotesi che malattie cardiovascolari (soprattutto quelle ischemiche come infarto e ictus), tumori (in particolare le neoplasie ormono-dipendenti come il tumore della prostata o del seno) emalattie neurodegenerative (come l’Alzheimer), considerate entità nosologiche ben differenziate, riconoscano delle condizioni predisponenti comuni. Ad esempio il diabete, la dislipidemia, la sindrome metabolica. Avrebbero inoltre radici patogenetiche comuni affondate in un terreno condiviso: l’infiammazione, l’immunità, la funzione endoteliale, il sistema della coagulazione del sangue.
L’approccio dei Big data permetterà di verificare in modo decisivo se le maggiori malattie croniche degenerativesiano in effetti un’unica entità, che trova nell’unicità dell’individuo e dell’ambiente che lo circonda la sua espressione fenotipica differenziata.