Parlare di “salute personalizzata” significa conoscere a fondo il paziente, le sue caratteristiche uniche, che lo rendono diverso da tutti gli altri. Anche il suo cervello.

E’ questa la base del Cyber Brain, la piattaforma integrata di diagnostica per immagini avanzata (“imaging”) e neurocibernetica finanziata dal MIUR nell’ambito del PON Ricerca e Competitività 2007-2013 e che rappresenta un pilastro fondamentale del Polo Neurobiotech.

Le tecniche di imaging avanzato possono infatti dare un contributo fondamentale alla diagnosi di precisione delle patologie neurologiche, al miglioramento delle tecniche chirurgiche e dei sistemi di neuro-navigazione e alla localizzazione delle neuroprotesi.
Un discorso molto importante sarà infatti la realizzazione di interfacce macchina-uomo (Brain Computer interface – BCI e Human Computer Interface – HCI) ai fini riabilitativi. Si punta a studiare dispositivi impiantabili e neuroprotesi che saranno in grado di acquisire informazioni dall’attività elettrica del cervello e trasmetterle al computer.

Questi dispositivi, monitorando costantemente l’attività cerebrale di pazienti che soffrono di patologie neurodegenerative, permetteranno una sempre più accurata diagnosi. Ma c’è anche un altro obiettivo: controllare con il solo pensiero le protesi di persone che hanno subito amputazioni, o che sono paralizzate.

Neuroprotesica, robotica riabilitativa, human computer interface, chirurgia robotica, telediagnosi e telecontrollo, saranno una reale opportunità per la medicina di domani, a servizio dell’individuo.

Tutti i dati raccolti nell’ambito del Progetto Cyber brain andranno inoltre ad arricchire il patrimonio Big Data del Polo Neurobiotech. Ciò permetterà una sempre maggiore precisione diagnostica e terapeutica nel paziente con patologie che richiedano sofisticati interventi di neurochirurgia.