Si è conclusa ieri la due giorni di incontri promossa dall’Istituto Neuromed che ha visto a Pozzilli i rappresentanti di 14 IRCCS italiani, membri della Rete delle Neuroscienze. “Meeting della rete degli IRCCS per la ricerca in neuroimaging avanzato” questo il titolo dell’iniziativa che per la sua seconda giornata di lavori ha visto ricercatori e medici a Caserta, nel Polo d’Innovazione Neurobiotech di Viale Edison. Il Polo è sede del Progetto Cyber Brain, la prima piattaforma in Europa di Neurocibernetica per il cui progetto di sviluppo la Fondazione Neuromed è capofila, insieme a IEMEST e Fondazione Neurone.
INTERVISTA PIETRACUPA
Il progetto Cyber Brain apre importanti prospettive nel campo dell’analisi avanzata delle immagini. Le possibilità offerte dal neuroimaging, infatti, rappresentano uno strumento di notevole impatto sia per le ricerche che per le applicazioni cliniche in tutti i settori della lotta alle patologie neurologiche.
INTERVISTA SEBASTIANO
Dopo la visita alle attrezzature di avanguardia targate Cyber Brain, gli IRCCS si sono confrontati ed hanno discusso i primi progetti sui quali trovare le convergenze su cui la rete potrà iniziare a operare concretamente.
INTERVISTA CALTAGIRONE
L’impegno condiviso degli IRCCS partecipanti al meeting è stato proprio quello di creare insieme e promuovere a livello europeo un migliore approccio allo studio delle malattie neurologiche e neurodegenerative al fine di garantire le migliori e più avanzate cure ai pazienti.